Per la prima volta l’assemblea pubblica dell’ANICAV snocciolerŕ temi che riguardano i costi del prodotto evidenziando la necessitŕ di dare piů valore al prodotto per dare piů’ valore alla filiera. si rifletterŕ tutti insieme sui costi della produzione industriale in relazione ai costi dei prodotti immessi sul mercato, grazie ad un’analisi del costo industriale nel settore delle conserve di pomodoro affidata al docente di economia e gestione delle imprese dell’universitŕ degli studi della Campania Francesco Gangi, l’ANICAV ha promosso una tavola rotonda durante la quale si confronteranno i massimi vertici della grande distribuzione a partire dal presidente dell’associazione della distribuzione moderna Giorgio Santambrogio ed i conservieri, oltre agli addetti ai lavori dal presidente di centromarca Francesco Mutti al direttore di conserve Italia Paolo Rossetti. I”l Filo Rosso del Pomodoro” č il titolo dell’evento organizzato dall’Anicav per l’intera giornata di venerdě 30 novembre al complesso di San Giovanni a Teduccio dell’universitŕ di Napoli Federico. Al centro del dibattito la presentazione di uno studio inedito, condotto in collaborazione con l’Universitŕ SUN di Napoli, che analizza il costo industriale di produzione e il suo rapporto con il costo del prodotto a scaffale. L’obbiettivo sarŕ quello di discutere, con industria e grande distribuzione della ridefinizione dei rapporti all’interno della filiera, ridando valore a un prodotto di eccellenza troppo spesso sottopagato. La giornata si articolerŕ in due momenti. Il primo dalle 9.30 alle 13.30 piů’ politico industriale con le conclusioni affidate al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Gianmarco Centinaio, vedrŕ gli interventi del presidente dell’ANICAV Antonio Ferraioli e del direttore Giovanni De Angelis oltre che dei rappresentanti della grande distribuzione e di economisti chiamati ad esprimersi sull’argomento. La seconda parte dalle 14,30 alle 17 sarŕ piů’ tecnica e per addetti ai lavori del settore e si discuterŕ della situazione fito-sanitaria nel bacino del Nord, di valorizzazione del pomodoro da industria per una difesa sostenibile, del progetto di valutazione della vitalitŕ e di ricerca del batterio RALSTONIA nei fanghi agroindustriali, della genetica per dare piů valore al prodotto e alla filiera e della situazione fito-sanitaria nel bacino del centro sud. Interessante sarŕ ascoltare i dettagli del progetto della stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari sul riutilizzo delle bucce del pomodoro per l’etichettatura del pomodoro in barattolo. Non mancherŕ la presentazione del progetto nel quale anicav e ricrea fondazione Umberto Veronesi hanno investito: IL POMODORO BUONO PER TE BUONO PER LA RICERCA che verrŕ illustrato nelle sue sfaccettature evidenziando il leit motiv di essere al fianco della ricerca con un prodotto il pomodoro considerato l’anticancro per antonomasia.